Dove eravamo rimasti??? Siamo tornati…

Abusi e Corruzioni al Tribunale Fallimentare di Rome e alla IV Sezione Esecuzione Immobiliare.

Una nuova inchiesta sulla sezione fallimentare del Tribunale civile. L´indagine è scattata alcuni mesi fa e riguarda la messa in vendita della storica abitazione di Aldo Fabrizi. Un superattico di oltre trecento metri quadrati con tanto di terrazza con vista sul cupolone di San Pietro. L´immobile, dove il popolare attore romano, ha vissuto fino al ‘90, in via Germanico è stato messo all´asta nonostante l´attuale proprietario si fosse già accordato con i creditori per estinguere la situazione debitoria. Da qui la denuncia firmata da Francesca Giovanna Chiumiento e presentata dall´avvocato Massimo Vita. Sulla vicenda il sostituto procuratore Giuliano Mignini della Procura di Perugia ha aperto un fascicolo per accertare la correttezza dell´operato del giudice e del curatore responsabili del procedimento a tribunale fallimentare. Le indagini dovranno quindi valutare eventuali responsabilità e se siano stati commessi reati.

La vicenda ha origine nel 2003 dal fallimento della Optimafin, una società di cui è socia in capitale Giovanna Chiumento che nonostante l´opposizione presentata si è vista successivamente mettere in vendita un´abitazione. Per scongiurare la messa all´asta, la Chiumento ha offerto diverse somme di denaro ( prima 150 mila, poi 300 mila e infine 400 mila) per definire l´accordo con i creditori.

La transazione però è saltata all´ultimo momento nonostante «l´autorizzazione del giudice delegato e il consenso del curatore fallimentare» a definire la pratica senza dare seguito all´ingiunzione di pagamento. In particolare l´offerta di 400 mila euro, nonostante la disponibilità dei creditori, non venne ratificata in quanto il curatore non si presentò all´udienza già fissata.

«Solo successivamente ho saputo che il giudice aveva già autorizzato una cessione silente a favore di un acquirente del quale ignoravo l´esistenza – spiega Francesca Chiumiento – così a pochi giorni dall´asta ho visto naufragare l´unica possibilità che avevo per evitare la vendita della casa di famiglia». «Questa decisone ha danneggiato oltre alla Chiumiento che non ha potuto bloccare offerta – spiega l´avvocato Massimo Vita – anche i creditori del fallimento della Optimafin in quanto l´immobile è stato ceduto per una somma inferiore a quella precedentemente offerta. Non riusciamo a comprendere quali siano state le motivazioni giuridiche che hanno spinto il giudice e il curatore ad avvallare questa decisione. Ora attendiamo che l´inchiesta chiarisca se ci sia stata una gestione irrituale della transazione e se siano stati commessi abusi».

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Published in: on 1 novembre 2009 at 19:22  Lascia un commento  

il BLITZ – ai danni di FRANCESCA CHIUMIENTO

Vivo da due anni in un incubo, sono stata vittima di un patto scellerato che si è consumato con la collaborazione di:

– di un Giudice Fallimentare

– un Curatore Fallimentare

– la IV Sezione Immobiliare del Tribunale di Roma

– e un avvocato che esplica la sua attività professionale nell’ambito soprattutto delle esecuzioni immobiliari.

è circa da un anno e mezzo che abbiamo provato, perseguendo le vie legali fiduciosi nella giustizia, a salvare l’immobile intestatomi da mio padre all’interno del quale vivo da oltre dodici anni e dove accudisco 3 figli giovani che studiano e una nipotina di circa 3 anni (figlia di una mia figlia).

I fatti sono questi: il 18 giugno del 2007 in occasione della udienza contestuale fissata davanti al Giudice Pacini, il curatore del fallimento non si è presentato facendo così saltare l’estinzione della procedura esecutiva immobiliare, l’udienza aveva come scopo quello di tacitare le due banche creditrici ed il fallimento,.

Solo in un secondo tempo questo fatto ci è apparso come doloso, in quanto facendo un abuso di ufficio da noi documentato accuratamente, il giudice delegato dott.ssa Chiara Schettini assieme all curatore dott. Antonio Henrico hanno ceduto questo credito per una cifra inferiore alla mia precedente offerta.

Ricapitoliamo: la mia offerta era precedente e più alta.

Quindi questi signori si sono messi d’accordo per cedere il credito per una cifra inferiore alla cifra che era stata da me offerta provocando un danno economico non solo a me ma anche a tutti i creditori.

Questo ha fatto si che l’immobile 2 giorni dopo andasse all’asta e se lo aggiudicasse colui che noi abbiamo denunciato alla procura di Perugia l’avvocato Silvestri che lavora anche nell’ambito della società gestione crediti che ha trattato questo caso. Fatto se non interamente in conflitto di interessi sicuramente deontologicamente scorretto.

L’epilogo di questa truffa, è che questa mattina:

alle ore sette

con un dispiegamento di forze che farebbe invidia alla cattura di una intera banda di narcotrafficanti,

bloccando una vasta zona all’interno del quartiere Prati,

con l’ausilio di :

                   -Vigili Urbani

                    -Pompieri

                    -Ispettori Polizia

                    -Celere Polizia e Carabinieri

                    -Mezzi Blindati

                    -Guardia Cinofila

                    -n.2 Ambulanze

                    -Scientifica

sono stati sgomberati dalla casa in cui abitavano una mamma separata che è l’unica a provvedere al sostentamento della famiglia cioè io, tre giovani ragazzi e una bimba di tre anni.

Noi abbiamo fiducia nella giustizia nelle forze di polizia e nei magistrati della Procura di Perugia che hanno acquisito tutto il materiale documentale da noi raccolto e che in questo momento stanno indagando per renderci quello che ingiustamente ci è stato tolto.

L’operato di questi giudici è la nostra speranza.

Io credo che dobbiamo stare attenti tutti perchè è in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo che fioriscono speculatori senza scrupoli che sfruttano la situazione per arricchirsi in maniera abnorme utilizzando mezzi impropri come la corruzione, le connivenze e l’associazione a delinquere.

Roma 3 ottobre 2008

Francesca Chiumiento

Published in: on 1 novembre 2009 at 18:56  Lascia un commento